La fiducia che qualcosa della nostra stanza e del silenzio fluisce verso l'esterno, nel mondo circostante, e aiuta coloro che ancora viaggiano, mi riconcilia con il fatto che sono stata chiamata a questo straordinario rifugio in via prioritaria - prima di tante persone che ne sarebbero più degne. Non potete neppure immaginare quanto profondamente mi scombussoli ogni volta che qualcuno parla della nostra "vita da vittima". La vita da vittima l'ho vissuta quando ero ancora nel mondo…
(Edith Stein /1891–1942/, lettera a Gertrud von le Fort, 31 gennaio 1935)