Nuovo Beato – P. Angelo Paoli, O.Carm.

Domenica 25 aprile 2010, nella basilica romana di San Giovanni in Laterano, sarà proclamato beato il sacerdote carmelitano italiano P. Angelo Paoli (1642-1720). Visse nel periodo culminante del barocco, fu contemporaneo del carmelitano scalzo P. Carlo Felice Slavata (1640–1712), che pur essendo originario di Telč, per molti anni visse e operò a Roma, e alla fine della sua vita benedisse la prima cappella nel luogo di pellegrinaggio di Kostelní Vydří. Nello stesso anno - nel 1707 - si tennero a Roma anche quelle vesper carmelitane, musicate da G. F. Händel, di cui abbiamo scritto nel secondo numero dello scorso anno della nostra rivista. Conosciamo ora la storia di vita di questo nostro fratello nella famiglia del Carmelo.

biografia

Come percepiamo l'eredità del beato Angelo?

La prima risposta la diamo dopo aver letto la sua biografia, ognuno di noi per se stesso. Davvero. Percepiamo la nostra reazione spontanea alla testimonianza della sua vita, come l'abbiamo conosciuta leggendo queste pagine. E poi, dopo un certo intervallo di tempo, torniamo su di essa - pacificamente e con riflessione. Che ciò che abbiamo appreso su di lui si depositi piacevolmente nel nostro intimo. È curioso che la sua beatificazione, desiderata da generazioni di carmelitani prima di noi, ci venga infine concessa da vivere a noi. Possa quindi questo dono divino essere accolto con un cuore aperto.

Aggiungiamo ora alcuni ulteriori pensieri. È notevole come P. Angelo incarna proprio l'esempio di ciò che oggi nel Carmelo risuona come ideale: da un profondo amore per Dio e dalla contemplazione dei suoi misteri dovrebbe nascere l'amore fraterno e il servizio altruistico verso gli altri. P. Angelo vedeva lo stesso Cristo, a cui si inginocchiava nelle sue preghiere notturne nel silenzio della chiesa, nei malati e nei bisognosi, a cui si dedicava. La sua unione con Cristo lo portava a pensare e volere come lui. Vedeva le persone e il mondo con gli occhi di Dio, amava gli altri con Dio e in Dio. Già più volte nella storia, il Carmelo ha donato alla Chiesa santi che sono stati grandi maestri della vita spirituale, della preghiera, grandi mistici. P. Angelo è l'apostolo carmelitano dell'amore al prossimo. Nella sua vita la mistica si manifestava nella compassione per i sofferenti, anzi in una grande solidarietà con essi e in un'attiva servizio in loro favore.

Abbiamo menzionato vari aspetti della sua pietà: amore per l'eucaristia, per la sofferenza di Cristo e per la croce, rapporto con la Vergine Maria. La sua vita conferma la verità delle parole di Benedetto XVI:

“I santi, pensiamo, ad esempio, alla beata Teresa di Calcutta, traevano la loro capacità di amare il prossimo in modo sempre nuovo dall'incontro con il Signore eucaristico. D'altra parte, questo incontro acquista la sua autenticità e la sua profondità proprio nel servizio agli altri.”5

Per molti di noi sarà una grande sfida il suo umorismo, la sua gioia. Abbiamo menzionato che così sollevava i novizi e i sofferenti, che superava momenti sgradevoli che i suoi “ammiratori” gli riservavano. Analogamente stimolante è il suo senso della bellezza: per la bellezza della natura (amava le montagne e le passeggiate), per la bellezza della musica. Valutava le persone e si impegnava per la loro vita felice. Non si preoccupava solo della salute fisica, ma nemmeno solo della preghiera e della “secca” pietà. Il suo esempio ci invita alla disponibilità a servire i prossimi, ma anche alla sensibilità per le varie forme della loro povertà e delle loro sofferenze, così come per ciò che li aiuterà e li renderà felici.

Se – per provvidenza divina – la beatificazione di P. Angelo avverrà in un anno dedicato da Benedetto XVI alla santificazione dei sacerdoti, possiamo, alla luce dell'esempio di vita di P. Angelo, meditare anche sulla vocazione e sul servizio sacerdotale, ma anche sulla necessaria collaborazione tra sacerdoti e laici. Ciò di cui si parla oggi spesso, P. Angelo lo viveva in modo molto spontaneo e fruttuoso.

(Dai materiali disponibili elaborato da P. Gorazd Cetkovský, O.Carm.)