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Inno a Cristo Salvatore
Fruste degli puledri indegni,
ala degli uccelli non erranti,
timone delle navi infallibile,
pastori delle pecore regali,
radunate i vostri semplici bambini,
che cantino in modo santo,
che celebrino con bocche innocenti Cristo,
guida dei fanciulli.
Re dei santi,
Parola del Padre altissimo che tutto sottomette,
signore della sapienza,
sostegno nella fatica, eternamente gioiosa,
Gesù, salvatore della stirpe mortale,
pastori, aratori, timone, fruste,
ala che eleva il santissimo gregge al cielo,
pescatori di uomini salvati dall'oceano del male,
che attirano le pesci innocenti con l'esca della vita dolce
fuori dalle onde nemiche.
Santa pastore delle pecore spirituali,
regna, re, sopra i bambini intoccati:
le orme di Cristo sono la via per il cielo.
Parola che dura per sempre, età senza confini,
luce eterna, sorgente di misericordia,
creatore della virtù in coloro che celebrano Dio
con una vita degna.
Cristo Gesù, latte celeste
dai dolci seni della Sposa adorabile,
la tua saggezza, che sgorga.
I piccoli, che custodiscono la delicatezza delle bocche,
saziati dalla rugiada dello Spirito dal seno della Parola,
cantiamo insieme
lodi semplici, inni infallibili
al re Cristo
in un tributo sacro per l'insegnamento che dà vita.
Siamo una umile compagnia del potente Bambino.
Processione di danza di pace,
popolo equilibrato, discendenza di Cristo,
cantiamo insieme a Dio di pace.
(Automato Alessandro, Inno a Cristo Salvatore
considerato la più antica poesia cristiana conservata, composta intorno all'anno 190 ad Alessandria d'Egitto,
traduzione Veronika Černušková)