Quanto grande è per me questa sofferenza, quando rifletto su ciò che proverà l'anima che qui è sempre stata rispettata, amata, servita, onorata e donata, quando dovrà morire e vedrà di essere perduta per sempre. E quando capirà chiaramente che questa condizione non avrà mai fine!
Oh, Signore, mio Dio! Piango il tempo in cui non capivo. E poiché sai, mio Dio, quanto mi addolora vedere quelli che non vogliono capirlo, possa almeno uno, Signore, almeno uno, per il quale Ti prego ora, giungere alla Tua luce, grazie alla quale poi ne saranno molti. Non per me, Signore, poiché non lo merito, ma per i meriti di Tuo Figlio.
Guarda le sue ferite, Signore, e poiché Egli ha perdonato a coloro che gliele hanno inflitte, perdonate anche voi a noi.
(Teresa di Gesù, Grido dell'anima a Dio, 11,1.3)