Sono più gentile di te, colpevole.

Dio attraverso il profeta dice: "Domerò la tua bocca con la mia lode, affinché tu non perisca" (Isaia 48,9); questo significa: Non essere troppo triste per i tuoi peccati e non gettarti come un cavallo senza freni a capofitto nella disperazione, affinché tu non perisca; io ti metto le redini, ti domerò con il mio perdono e ti solleverò alle mie lodi, riprenderai fiato nelle mie benedizioni, tu che sei confuso dalle tue malefatte, quando scoprirai che io sono più benevolo di quanto tu sia colpevole.

(Bernardo di Chiaravalle, O.Cist. /1090–1153/, omelia sul Cantico dei Cantici)