Ti sbagli, mia cara, se pensi che la tua Teresa cammini sempre fervorosamente sulla via della virtù. È debole, e molto debole, ogni giorno se ne rende conto di nuovo. Ma Marenka, Gesù le insegna volentieri, come a san Paolo, l’arte di vantarsi delle proprie debolezze. Questa è una grande grazia e io prego Gesù affinché te lo insegni, perché solo in questo c'è pace e riposo per il cuore. Quando ci vediamo così miseri, non vogliamo più guardare noi stessi e fissiamo solo l’unico Amato!...
(Teresa del Bambin Gesù e della Santa Faccia, lettera 109, a Maria Guérin, luglio 1890)