Non ti meravigliare di nulla, né della tua stanchezza fisica né della tua debolezza morale.

Ti dico, sii felicemente alla radice. Sii in pace. Sii incessantemente gentile. Non meravigliarti di nulla, né della tua stanchezza fisica, né della tua debolezza morale. Suscita e mantieni sempre sul tuo volto un "sorriso", riflesso del sorriso del nostro Signore, che vuole agire attraverso di te, e quindi sostituirti sempre di più.

(Pierre Teilhard de Chardin SJ /1881–1955/, lettera dal fronte, cugina, 20 settembre 1915;
citato secondo il libro Pierre Teilhard de Chardin, Nascita del pensiero. Lettere 1914–1919, 2021)