Occupano il tuo posto con tutta la cura fisica e spirituale, cura l'unità, sopra la quale non c'è niente di meglio. Sopporta tutti, come il Signore sopporta te; perdona a tutti nell'amore, sopporta le malattie di tutti come un buon lottatore. Se amerai i buoni discepoli, da questo non ti verrà lode; piuttosto, sottoponi i contagiosi con la mitezza. Le assemblee siano quanto più frequenti possibile, chiama ciascuno per nome. Lavorate insieme, combatti insieme, incontratevi insieme, sentite insieme, addormentatevi insieme e svegliatevi insieme come amministratori di Dio, famiglia di Dio, servitori di Dio.
(Ignazio di Antiochia /† 107/, lettera all'amico, vescovo Policarpo)