Essere felici non richiede un maggiore sforzo rispetto ad essere infelici.

Nemmeno quando siamo arrabbiati o frustrati possiamo affermare che sia colpa del lavoro o di una parola che non ci piace, di un rimprovero o di qualcos'altro. È una nostra scelta, se e fino a che punto saremo infelici e arrabbiati, oppure se rimarremo sereni. Non siamo tanto plasmati da ciò che accade all'esterno, ma da come reagiamo noi stessi. (…)
Indipendentemente da quanto siamo arrabbiati, possiamo scegliere un modo di pensare che porta a un comportamento diverso. Così interromperemo il ciclo di reazioni abituali, istintive e limitate, che ci costringono a vivere ben al di sotto delle nostre possibilità naturali e soprannaturali! Quando decidi di guardare le cose in modo diverso, ti sentirai diverso e agirai in modo diverso. E non dimenticare – essere felice non richiede più sforzo che essere infelice. Si può scegliere.

(Mary David Totah, OSB /1957–2017/, La gioia di Dio)