Wilfrid Stinissen (1927–2013)
Non esiste un momento in cui Dio non si comunichi. La maggior parte delle cose nella nostra vita ci sembra casuale, sporadica. Di tanto in tanto Dio manifesta la sua presenza, a volte scorgiamo un filo rosso, e allora ringraziamo Dio. Tuttavia, Dio è presente sempre, tutto parla di lui.
Nell'operato di Dio c'è una continuità incessante. "Non dorme né sonnecchia colui che ti protegge. Sì, non dorme e non sonnecchia colui che protegge Israele" (Sal 121,3n). L'uomo di solito dorme, sì, la nostra fede è immersa nel sonno. Non scopriamo nulla di straordinario. In realtà, tutto è straordinario. Forse proprio qui si nasconde il mistero del perché alcuni santi, che sono morti in giovane età, hanno percorso in breve tempo una strada incredibilmente lunga. Nessun momento nella loro vita è andato sprecato, nulla è accaduto invano. Sapevano che Dio a intervalli regolari li spingeva a ogni evento e ogni circostanza, soprattutto ciò che sembrava ostacolare la loro "vita spirituale". E si lasciavano spingere da Dio.
La nostra ricerca per una "vita spirituale" ha in sé molto del desiderio di fuggire. Vogliamo scappare dalla realtà concreta, apparentemente banale, piena della presenza di Dio, verso un'esistenza artificiale, che corrisponde alle nostre idee di pietà e santità, dove però Dio non è affatto presente. Se vogliamo decidere noi dove trovare Dio, possiamo stare tranquilli: lì Dio non lo troveremo! Troveremo solo noi stessi in un'edizione ritoccata. La vera vita spirituale inizia solo quando siamo disposti a morire. Esiste un modo più veloce di morire se non lasciare a Dio la possibilità di plasmare la nostra vita momento per momento, e accettare costantemente la sua azione?
Abbiamo ricevuto nuovi occhi, con cui possiamo scoprire questa realtà divina, cioè la fede. La nostra fede vede direttamente attraverso il guscio superficiale e penetra all'essenza delle cose. Molti cristiani pensano che la fede sia qualcosa che riguarda il mondo ultraterreno, che sia una capacità che ci consente di raggiungere un'altra sfera di realtà. È tuttavia vero che per chi crede la realtà si ingrandisce e si amplia. La fede rivela nuove aree della realtà (Trinità, angeli, ecc.). Tuttavia, la fede ci dà anche la possibilità di vedere la realtà con cui siamo in contatto quotidiano in un modo completamente nuovo. La fede svela una profonda dimensione della realtà quotidiana. Perciò non esiste per il credente nulla di banale, nulla di poco interessante o noioso. Tutto è emozionante e affascinante.
Tratto dal libro: Padre, mi affido a te
Autore: Wilfrid Stinissen OCD
Pubblicato da: KNA