Cosa può essere più gioioso dell'infinito e dell'eternità? La consapevolezza che, sebbene non conto nulla rispetto a queste categorie, sono comunque preso in considerazione, perché né l'infinito né l'eternità tollerano il monologo, è un dialogo e questo deve essere condotto da un uomo, l'occhio umano è stato creato per vedere, il cervello umano per essere la brocca in cui l'infinito e l'eternità bagnano le loro dita.
(Bohumil Hrabal /1914–1997/, Gioia del pensare – gioia della creazione)