Colui che i credenti chiamano "non credente" (che espressione assurda - possiamo definire qualcuno attraverso ciò che non è, senza dire nulla su ciò che è?) è un testimone straordinario della speranza. La mia speranza è la stessa di quella che cerca lui; io ho solo il vantaggio di considerare la speranza come illimitata - né la malattia né la morte significano la sua fine.
La base più meravigliosa della speranza è il fatto che gli altri hanno bisogno di me e che io stesso non posso fare a meno del loro aiuto, né dei loro bisogni - infatti, la mia esistenza è preziosa proprio perché gli altri hanno bisogno di me.
(Abbé Pierre /Henri Grouès, 5 agosto 1912 - 22 gennaio 2007/, Testamento)