Attraverso di te, Madre, siamo giunti a tuo Figlio.
Tu lo hai concepito.
Tu lo hai portato nel tuo seno.
Tu lo hai fatto nascere.
Tu lo hai accompagnato nella sua vita,
per portarci e donarcelo.
Affinché ci mostri anche
come si può portarlo e comprenderlo,
come si può mettere la propria vita nella vita di tuo Figlio,
per riceverlo da lui.
Affinché ci trasmetta il dono dei suoi anni di infanzia vissuti con te,
il dono degli anni della sua attività pubblica e il tempo della sua sofferenza.
Sei stata sempre così vicina,
che tutto ciò che comunicava la sua presenza,
è stato ricevuto attraverso di te, Madre.
Non certo per te stessa, ma per noi.
Con il tuo "sì" ti sei messa a disposizione del Padre, del Figlio e dello Spirito
in modo tale che il nostro Dio Trinitario ti ha donato al Figlio.
Tu ci hai condotti a lui,
ma sei sempre stata così profondamente in Dio,
nel cuore della tua missione e nel tuo "sì",
che hai voluto apparire sempre e solo come mediatrice,
e non come colei che dona da sola.
Tuttavia, proprio così questa mediazione è diventata un dono,
che deriva dalla tua umiltà
e che ci dà la tua umiltà.
È un dono per noi,
ma è anche un dono per Dio.
Oggi vorremmo chiederti,
affinché tutto ciò che costituisce la nostra vita,
gioie, ma anche sacrifici,
i cammini che percorriamo, e quelli che non abbiamo previsto,
sia nuovamente incluso nel tuo "sì",
affinché, attraverso di te, possiamo
riuscire a penetrare nuovamente al Figlio
e affinché, attraverso di te,
che hai saputo realizzare così magnificamente la volontà del Figlio,
anche noi stessi possa ora accettare di nuovo tutto,
ciò che lui ha stabilito per noi nella volontà del Padre.
Ma anche attraverso di te, insieme a te,
vogliamo essere nuovamente grati per il fatto che
tutto ciò che hai fatto,
è avvenuto completamente all'interno della sua missione.
Quando la nostra offerta costa più di quanto pensavamo,
quando è più difficile di quanto si possa sopportare,
allora vogliamo ricordare,
che tu non ti sei tirata indietro di fronte a nessun sacrificio
e hai compiuto tutto nella gioia del tuo "sì".
Vogliamo chiederti,
di intercedere per noi presso il Padre, presso tuo Figlio e presso lo Spirito,
affinché possiamo vivere della tua forza,
affinché, attraverso di te, possiamo realmente giungere a tuo Figlio
e compiere in lui ciò
che tu stessa hai fatto per lui fin dai tempi antichi.
E quando vedrai il tuo angelo, Madre,
allora ricordati,
che la sua apparizione ti ha dato certezza nel cammino.
Chiedigli,
affinché per amore di te ci circondi con tale cura,
con cui si è preso cura di te,
affinché interceda per noi così,
come si è interceduto per te,
e nella sua apparizione ti dia forza per dire
nella fede il tuo "sì" a tutto.
...
(Adrienne von Speyr /1902–1967/,
Bei Gott und bei den Menschen. Gebete.
Traduzione Robert Svatoň)