Nel cristianesimo... la sofferenza è feconda.

Al di fuori del cristianesimo può essere nobile e buono che una persona soffra in solitudine per risparmiare ai propri amici la vista della sofferenza. Ma nel cristianesimo, in realtà, staremmo privando il prossimo di qualcosa, perché la sofferenza è feconda e la sofferenza condivisa è grazia. Per la Madre e per il Figlio è un dono poter soffrire insieme.

(Adrienne von Speyr /1902–1967/, Serva del Signore)