Portare anche il suo silenzio.

Chiama Dio giorno e notte, infastidiscilo con la preghiera perseverante, che è in realtà solo un'altra espressione dell'amore. E questa fedeltà nell'amore dovrà a volte sopportare anche il suo silenzio, senza mai dubitare di lui, proprio come accettiamo che i nostri cari possano talvolta rimanere in silenzio, e non ci verrebbe mai in mente di dubitare di loro. (…)
Teresa dice: „Se mi sembra che mi dimentica, va bene, ha libero arbitrio in questo, perché ormai non appartengo più a me stessa, ma a lui… Piuttosto si stancherà lui, lasciandomi aspettare, piuttosto che io mi stanchi nell'attesa di lui.“ (…) Quanto mi commuove questa fiducia!

(Mary David Totah, OSB /1957–2017/, Gioia in Dio; citazione dalla lettera di Teresa n. 103)