Non attribuisco un grande significato ai miei sogni; d'altronde, raramente sogno qualcosa di simbolico, e mi chiedo come sia possibile, dato che per tutto il giorno penso al Signore Dio, che non mi occupo di Lui di più nel sonno... Di solito sogno boschi, fiori, ruscelli e mari, e quasi sempre vedo bellissimi bambini, prendo farfalle e uccelli che non ho mai visto. Vedi, madre mia, i miei sogni appaiono poetici, ma non sono affatto mistici.
Una notte, dopo la morte di Madre Geneviève, ho fatto un sogno che mi ha riempito di conforto: mi sembrava che scrivesse un testamento e che ogni sorella ricevesse qualcosa che le apparteneva. Quando è venuto il mio turno, pensavo di non ricevere nulla, perché non le rimaneva nulla, ma lei si è alzata e mi ha detto tre volte con forza penetrante: "A te lascio il mio cuore."
(Teresa di Lisieux, man. A 79r)