Mia cara sorella,
(…) guarda, nel 1918 abbiamo realizzato l'intronizzazione del Sacro Cuore di Gesù nella nostra famiglia. Dopo la morte dell'imperatore un anno fa, abbiamo pregato il Sacro Cuore di Gesù affinché fosse ancora di più, se possibile, il capo della famiglia! Conosci i percorsi che il nostro "Capo della famiglia" ci ha indicato! Bene! Sai cosa mi ha detto l'imperatore alcune settimane prima della sua morte, parlando del detto su un regno "lungo e felice"? "Non è stato lungo, ma felice, sì!"
"Ma felice" - queste sono le sue stesse parole sugli anni 1916-22; anni che, dal punto di vista umano, gli portarono solo sventure, persecuzioni, cadute, le più infami calunnie e, nei primi anni, soprattutto un lavoro disumano senza alcun risultato. Da Vienna a Madeira, ma felice, perché così era la volontà di Dio. Non so se lo possano dire coloro che, in quegli anni, erano felici agli occhi del mondo. Certamente la Croce del Signore a volte gravava molto pesantemente sulle sue spalle, ma la sua pace interiore non fu disturbata. La benevola "Capo della famiglia" vigilava su di lui.
Beato Carlo d'Austria, imperatore d'Austria, re di Boemia e d'Ungheria, intercedi per noi!
(l'imperatrice Zita d'Austria /1892–1989/, lettera alla sorella religiosa Hilaria, 20 marzo 1923,
in una situazione in cui è vedova da un anno con otto figli;
bl. l'imperatore Carlo morì in esilio a Madeira esattamente cento anni fa - 1 aprile 1922)