Vivere nella presenza di Dio: un'eredità che il santo Elia ha lasciato ai figli del Carmelo, colui che nel calore della sua fede esclamò: "Vive il Signore, in cui presenza sto." Se volete, le nostre anime attraverseranno lo spazio e si incontreranno di nuovo per cantare all'unisono questo grande motto del nostro padre; chiediamo nel giorno della sua festa quel dono della preghiera, che è l'essenza della vita nel Carmelo, quel da cuore a cuore che non smette mai, poiché quando qualcuno ama, non è presso se stesso, ma presso la persona amata, e vive più in essa che in se stesso. (…) Vi prego, Regina del Carmelo, di donarvi il duplice spirito del nostro caro e santo Ordine: lo spirito di preghiera e di penitenza; poiché per vivere continuamente in contatto con Dio, è necessario che ci si dedichi e ci si offra completamente…
(Elisabetta della Trinità, lettera 299 a una novizia, 17 luglio 1906)