La giusta ira è una delle virtù. Di solito diciamo ai bambini – certo per semplificarci la vita –, che arrabbiarsi è sbagliato, che l'ira è una delle vizi. Ma allora Gesù, che rovesciò i tavoli dei mercanti nel tempio, sarebbe pieno di vizi! L'ira è in realtà una certa "abilità", proprio come il sentimento o l'intelligenza. Solo l'oggetto su cui rivolgiamo la nostra ira fa di questa abilità una virtù o un vizio. Quando mi prende l'ira nel vedere come le persone fanno del male a qualcuno, e mi dà la forza per aiutarlo e liberarlo, allora questa ira mostra che amo l'altra persona.
Quando qualcuno si arrabbia, dovrebbe chiedersi se è degno di tale ira, se è ad esempio degno di aiutare chi soffre. Non è così difficile lasciarsi trasportare dalla giusta ira e poi dire, la mia coscienza è pulita. Ma l'ira stessa non ci esonera dall'obbligo di compiere atti concreti.
(Abbé Pierre /Henri Grouès, 1912–2007/, Testamento)