Collegamento mistico con Maria (parte 2)

III. I nomi santissimi di Gesù e Maria sono per le mie labbra più dolci del miele, sono così dolci per il mio palato che mi sorprendo spesso a leccarmi le labbra. Anche la più semplice consapevolezza, ricordo o attenzione, o ripetizione interiore di questi nomi così dolci sono come delicati flebili che penetrano nel mio cuore e dolcemente lo feriscono d'amore per loro.

Questa amorevole devozione non è sostenuta da una mia attività, né da una molteplicità di spirito, ma sono spinta e guidata da uno spirito interiore, con calma e semplicità nel profondo del cuore.

Vengo istruita internamente su come compiere sempre più questi atti di devozione in uno spirito più distaccato, senza alcuna mescolanza di facoltà sensoriali, o almeno con molto poco. Ad esempio, l'amorevole rivolgimento del cuore, l'appello e le espressioni d'amore per Gesù, Maria e Giuseppe avvengono già di più nello spirito, in modo molto più nobile, distaccato e elevato, non con tanta tenerezza e soddisfazione sensibile della natura. Questo continuo perderlo sto imparando sempre di più.

Guardo a loro e vivo la loro presenza nello spirito, nell'unità della sostanza divina, in cui tutti e tre sono completamente immersi e perfettamente uniti con essa. Fisso continuamente lo sguardo su di loro e ciò non ostacola la visione immediata dell'inesprimibile sostanza divina. Infatti, per il mio spirito si rivelano come in essa ombreggiati, colmi e perfettamente vestiti, tanto che non posso guardarli, né rivolgermi a loro con amore senza subito e senza ostacoli scorgere il sommo bene, tanto che non posso né perdere né dimenticare questo sommo bene e essere privata della sostanza divina, della visione di essa e dell'esperienza di essa. Questo accade perché in loro non vedo e non amo nulla di diverso da Dio e ciò che è divino. Così accade che le loro immagini o rappresentazioni, come pare, non nuocciono in Dio e non tolgono la semplicità della visione. Già comprendo come i beati in cielo si vedono e si amano reciprocamente in Dio e insieme amano Dio, e ciò non ostacola la beata contemplazione di Dio, il continuo ricevimento di Dio e l'amore per Lui.

Chiarirò qui un po' più chiaramente come comprendo questa vita mariana come una duplice vita divina e di un livello superiore rispetto alla semplice vita divina e alla semplice unione con la stessa divinità. Questa può essere paragonata alla gloria sostanziale e quella alla gloria accidentale, che alcuni beati provano più o meno insieme con la gloria sostanziale, che tutti i beati provano insieme.

A volte mi viene concessa una vita interiore in Maria, una pace in Maria, un'esperienza di Maria, una fusione con Maria o un'assorbimento in Maria, una connessione con Maria. Tuttavia, questo avviene in questo modo: mentre lo spirito si volge con tutta semplicità, nudità e calma alla sostanza divina e le è attratto in un'intima adesione, nella visione e nell'esperienza di questa sostanza così semplice, la mia anima si unisce, contempla e sperimenta Maria, come lei è uno in Dio e unita con Dio, e così quando sperimento Dio, sperimento anche Maria, come se lei fosse una cosa sola con Dio e indistinguibile da Lui, per cui dal lato dell'anima pare che Dio e Maria siano solo uno, quasi come avviene con la santissima umanità di Cristo, che è unita con la divinità in modo tale che due naturali si uniscano in una persona. Sebbene in Maria non ci sia un'unione personale con la divinità, come in Cristo, ma solo un'unione sostanziale e di grazia, infinitamente maggiore e perfetta di quella di chiunque altro, anche dei più elevati creatori. Questa unione più perfetta di Maria con Dio è in quel momento presentata da Dio all'anima in modo tale che Maria le appare come uno in Dio e con Dio senza alcun mezzo.

A volte mi pare di baciari, abbracciarla… con una strana fusione dell'anima con lei e con Dio. Spesso mi sembra di essere presa e chiusa nel suo cuore più puro, più amorevole e più ardente, come inebriata e impazzita d'amore per lei e simultaneamente per Dio, e così tutto tende e fluisce verso uno e in uno ed è così una vita divina duplice e semplice. È un modo di amare molto puro, nobile, elevato e perfetto della Santissima Vergine, anche se conosciuto da pochi per esperienza. Questa vita mariana in Maria e per Maria, e insieme divina in Dio e per Dio, è proprie solo dei suoi amati speciali, i più cari beniamini e figli che lei stessa ha scelto per lui.

IV. La vita mariana, o vita in Maria, per Maria e con Maria, ha la sua dignità, unicità, nobiltà e perfezione dalla connessione di Maria con Dio e dall'abbondanza e dalla condivisione delle grazie e perfezioni divine, che le sono infuse quasi senza misura, in un modo che supera ogni espressione e ogni comprensione della ragione umana, quasi infinitamente sopra ognuno creatura. Pertanto, la contemplazione, l'abbraccio, l'amore per lei così velato, vestito, ombreggiato, illuminato e unito alla divinità è così unico e nobile, come un'impareggiabile voragine di tutti i beni.