XIII. L'amore materno e la benevolenza di questa madre dolcissima verso di me sono ormai così evidenti e manifeste che non c'è più alcuna paura, dubbio o sospetto di alcuna inganno o illusione della natura. Mi prende sotto la sua guida e direzione materna, proprio come un'insegnante guida e dirige la mano di una ragazza mentre le insegna a scrivere. Questa ragazza non muove la mano quando scrive, ma l'insegnante guida e manovra la mano e la ragazza lascia che l'insegnante la muova e la diriga. In questo modo, anche io, sotto l'obbedienza, la guida e la direzione di questa madre dolcissima, fisso continuamente gli occhi su di lei, affinché sappia e compia in tutto ciò che le è più caro e che le piace di più, e anche lei si manifesta gentilmente a me e mi fa conoscere la sua volontà riguardo a ciò che devo fare o tralasciare.
Sarebbe quasi impossibile per me agire diversamente, poiché la tengo sempre davanti agli occhi o alla vista dell'anima, lei mi attrae così amorevolmente, così maternalmente, sorride verso di me, mi guida, mi dirige e mi istruisce sul cammino spirituale e nell'esercizio delle varie virtù, tanto che ormai godo della sua presenza, proprio come di quella divina. Tuttavia, questo sguardo o rappresentazione razionale della madre amorevole non provoca alcuna grossolanità, molteplicità o alcun danno alla immediatezza dello spirito, ma avviene al contrario con una serenità molto semplice.