IX. Delle dette e simili chiare conoscenze e illuminazioni, di cui l'anima mia ha beneficiato, cresce sempre di più la grande reverenza, il rispetto, la deferenza e l'amore per la beneamata Madre con maggiore stabilità, semplicità e purezza. La mia anima sembra essere indissolubilmente legata a lei e sento il mio cuore ardere come dal fuoco dell'amore per lei e questo fuoco d'amore spesso esercita una sorta di violenza e solleva l'anima come fosse costretta verso l'alto in un amorevole rapimento. Infatti, per qualche nuova rivelazione di meravigliosi misteri che Dio ha messo in essa, o per l'amore che Dio ha per lei, l'anima mia è attratta, in occasioni particolari, a una profonda e nobile ammirazione; la osservo con un'anima infervorata e rimango come assorta, poiché la ragione è incapace e non è sufficiente per comprendere quelle meravigliose cose presentate e rivelate a lei in questa venerabile e allo stesso tempo beneamata Madre.
Ma così l'amore non si accontenta affatto e sgorga come dal profondo del cuore, per esclamare dall'ammirazione e trovare qualche nome con cui possa esprimere e annunciare la grandezza, la dignità e la nobiltà di questa mia dolcissima Madre, o lodarla, esaltarla e innalzarla. È perciò che qui l'amore pronuncia grandi e meravigliose cose, affinché chi ama tanto possa lodare, esaltare e innalzare, come fa un innamorato folle che non sa cosa inventare, creare o scoprire per la lode della sua amata.
Ho ricevuto anche un altro raggio di luce divina, con cui il mio amato mi ha fatto comprendere che Dio ha maggiore piacere e compiacimento nella beneamata Madre e perciò ha nei suoi confronti un amore maggiore di quanto abbia per tutti i santi messi insieme.